ROMA, 14 Maggio 2007
Nell'ambito della campagna promossa dal Circolo di Roma per l'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA CUBA, volta a sensibilizzare l'opinione pubblica italiana sulla vicenda
dei Cinque cubani ingiustamente detenuti nelle carceri statunitensi, ogni domenica saranno pubblicate sul quotidiano "IL MANIFESTO" una serie di machette con testimonial d'eccezione.
Nei mesi scorsi sono state già pubblicate le
immagini del gruppo
del nostro Circolo con quattro cittadini cubani e quattro
cittadini italiani, dell'eurodeputato del PDCI Marco
Rizzo e del cantautore Andrea
Mingardi.
A seguire verranno pubblicate quelle del calciatore
del Livorno Cristiano
Lucarelli, del filosofo Gianni
Vattimo, dell'attore Jonis
Bascir, della senatrice e attrice Franca
Rame, del Dirigente del PRC Fausto
Sorini, dell'astronauta ed eurodeputato del PDCI
Umberto Guidoni,
di Fosco Giannini,
senatore del PRC e direttore de L'Ernesto, del sacerdote
Don Vitaliano Della
Sala, di Salim
Lamrani, scrittore e giornalista francese, della
cantante e artista Milva,
della scrittrice e attrice Ilaria
Drago, del sacerdote Don
Andrea Gallo, della scrittrice Bianca
Pitzorno, del giornalista e scrittore colombiano
Hernando Calvo Ospina,
dell'attore Moni Ovadia,
del giornalista Red
Ronnie, dell'attore David
Riondino, dell'attore e scrittore Ascanio
Celestini, del giornalista ed europarlamentare Giulietto
Chiesa, del vignettista Vauro,
del campione olimpico Daniele
Masala, del conduttore radio-televisivo Marco
Baldini, del Premio Nobel per la letteratura Dario
Fo, del comico Andrea
Rivera, dell'europarlamentare Vittorio
Agnoletto, della cantante Teresa
De Sio, di Armando Cossutta, membro dell'ANPI e degli scrittori e giornalisti spagnoli Pascual Serrano e Ramon Chao.
Con l'acquisto di spazi sui giornali e tappezzando i muri di Roma con manifesti per la libertà dei Cinque cubani, ci poniamo l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica su questa ingiustizia e porla al centro dell’attenzione dei mezzi di informazione.
Vi chiediamo, pertanto, di aderire numerosi a questa mobilitazione unendovi a noi per squarciare il vergognoso velo di silenzio che, grazie al servilismo dei principali mass-media, sia nazionali che internazionali, è stato steso sulla vicenda.
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