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Eroi realmente
Ero già adulto al momento del trionfo della Rivoluzione che salutai con
immenso entusiasmo, so bene che cosa sono quarantacinque anni. Però non sono
così sicuro del significato di 'cultura', 'simboleggiare' e 'identità nazionale'.
Ricordo manifestazioni, marce, lavori, disposizioni combattive,
musica, cinema, pagine, manifesti, piazze, balli, speranze, dolori.
Ogni giorno, forzato a scegliere, dirò che vedo il simbolo della nostra identità
nazionale nei nostri cinque ragazzi, quei cinque eroi che l'impero ha
mostruosamente imprigionato per aver adempiuto ai propri doveri con grande
coraggio. Rappresentano magnificamente allo stesso tempo, fattività e
maniere della nostra Rivoluzione, incarnando la parte migliore del nostro
popolo, della nostra cultura.
I memorabili discorsi che hanno pronunciato
prima di essere condannati con totale ingiustizia, rimarranno come
straordinari esempi di ciò che possono le parole quando sono alimentate dal
valore e dalla verità.
Il loro comportamento nella terribile prigionia che
patiscono, renderebbe orgogliosi di loro qualsiasi paese. Felice è il
nostro, Cuba, che li tiene come figli prediletti. Realmente sono eroi, e
l'eroe è una delle realtà essenziali di una cultura. Li abbracceremo i
nostri simboli viventi con emozione quando otterranno la libertà che
largamente meritano.
Roberto Fernández Retamar, presidente di Casa de las Américas
(Tratto da La Jiribilla)
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