In occasione dell’incontro dibattito su “Il Brasile, dalla dittatura a Lula”, con il giornalista Gianni Minà ed il domenicano brasiliano, teologo e scrittore Frei Betto, svoltosi il 27 marzo presso l’ambasciata del Brasile, abbiamo avuto l’opportunità di fare un paio di domande a quest'ultimo.
D: Sig. Betto, secondo Lei, riguardo al caso dei cinque cittadini cubani che dal 1998 sono detenuti nelle prigioni degli Stati Uniti e condannati con capi d’accusa ad oggi ancora mai dimostrati, vi è stato un cambiamento tra la politica dell’attuale presidente democratico degli Stati Uniti d’America Barak Obama, e quella dell’ex presidente repubblicano conservatore George W. Bush?
R: Bisogna dire che con l’attuale amministrazione Obama non vi è ancora stata nessuna novità significativa, ma c’è ancora la speranza che il nuovo Presidente comprenda che quella dei Cinque eroi cubani, è una detenzione ingiusta, illegale, ingiustificata a cui bisogna mettere fine, anche perché Obama ha l’autorità per farlo. C’è una grande speranza sia a Cuba che in tutta l’America latina che l’attuale presidente degli USA riesca a risolvere questa tremenda ingiustizia, dal momento che questi cinque uomini si trovavano negli Stati Uniti per evitare atti di terrorismo, come effettivamente sono riusciti a fare per anni, mentre altri individui, dei veri terroristi, circolano liberamente negli Stati Uniti. Occorre invertire questa situazione e Obama deve dimostrare di meritare il premio Nobel per la Pace.
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