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nostra è un'associazione con caratteristiche e finalità ben
precise, che non sono quelle di un partito politico o di un
ente statale.
La situazione a Cuba è in movimento per una nuova tappa della
Rivoluzione. Il processo in corso è quello di riforma e consolidamento
di una società socialista e conoscerne tendenze e risultati
è necessario.
La nostra linea e i nostri obiettivi sono quelli di mantenere
alta la tensione della solidarietà internazionale. La lotta
contro il blocco USA, la difesa della sovranità e dell'indipendenza
di Cuba, il diritto del popolo cubano di vivere in una società
in cui crede, restano gli obiettivi centrali della nostra
azione. Essi esigono oggi, più di ieri, un più ampio fronte
di appoggi e consensi, indipendentemente da quale area politica
o sfera di influenza provengano. Come, del resto, non si può
chiedere a noi di rinunciare ai principi della lotta antimperialista,
della piena autonomia e libertà delle nazioni, della solidarietà
internazionale con i popoli di tutto il mondo che si battono
per cambiare società ingiuste e sfruttatrici, rispetto a cui
Cuba rappresenta per loro e per noi, una speranza.
È su questa linea che abbiamo sempre lavorato, che
ci muoviamo e che sosterrremo anche nel futuro. E' una linea
vincente. Nel momento in cui Cuba entrava nel ‹‹periodo
speciale›› più duro della sua storia non ci siamo
lasciati rinchiudere nella logica dell'agitazione fraseologica
o dell'attendismo, posizioni chiaramente oppoortunistiche,
ma abbiamo lavorato con determinazione e pazienza per i nostri
obiettivi. Le campagne per la solidarietà popolare di aiuti
immediati al popolo cubano, le petizioni contro il blocco,
le manifestazioni piccole e grandi, la controinformazione
e la denuncia; il ricordo del sacrificio del “CHE” e la formazione
della coscienza ideale di ciò che Cuba rappresenta per noi
e per gli altri popoli; la presentazione dei progetti di investimenti
a Cuba nel settore agro-alimentare insieme alle ONG ed il
loro finanziamento; l'iniziativa parlamentare per premere
sul governo italiano affinché si pronunciasse , nell'ambito
dell'ONU, contro il blocco economico di Cuba, sono sol o una
parte della grande mole di attività svolta dai nostri circoli,
da uomini e donne anche non appartenenti alla nostra associazione,
stimolati dalle nostre sollecitazioni o presenze. Ogni nostro
banchetto in una festa o manifestazione, crea un punto di
riferimento per distribuire un volantino, apporre una firma,
contribuire ad una raccolta per la solidarietà, sottoscrivere
un progetto.
Nessuno è stato escluso da queste nostre campagne, mai ci
siamo lasciati fuorviare o condizionare. Aperti a tutti i
contributi e determinati nei nostri obiettivi. I risultati
non sono mancati, la gente ha capito ed ha contribuito, forze
politiche e, sociali, parlamentari ed istituzionali ci hanno
aiutato. Sono fatti concreti la pronuncia del governo italiano
contro il blocco, il successo di ottenere i finanziamenti
CEE ai nostri progetti, aprendo la via per nuovi rapporti
tra Unione Europea e Cuba, la raccolta di denaro per finanziare
i nostri progetti e l'incalcolabile valore della solidarietà
popolare con l'invio di medicine, quaderni, materiale didattico,
attrezzature per il popolo cubano, frutto del lavoro dei nostri
circoli.
La nostra posizione, chiara e trasparente, non è quella di
favorire protagonismo individuale e di gruppo ne di minimizzazione
il valore della solidarietà, ma una posizione fondata su obiettivi
nazionali che esprime una politica unitaria di riferimento,
permette la piena autonomia dei circoli e delle forze associate,
mobilita nelle forme più diverse organizzazioni e uomini rappresentativi.
La solidarità assume un valore nazionale e nessuno si sente
escluso dall'essere protagonista della grande battaglia in
favore di Cuba.
Le campagne di raccolta di materiale di solidarietà sono state
sostituite dai gemellaggi tra le regioni italiane e le province
cubane, scelta questa particolarmente qualificante per il
nostro lavoro, in quanto pone a diretto contatto le istituzioni
per favorire la solidarietà e l'interscambio culturale. Si
è inteso in questa maniera costruire una nuova e permanente
forma di solidarietà che parte da noi stessi per coinvolgere
tutte le forze istituzionali disponibili, con l'obiettivo
di rafforzare l'amicizia con Cuba.
È questa una grande prospettiva di lavoro e di impegno. Per
realizzare questi obiettivi c'è bisogno di una
organizzazione forte numericamente ed estesa sul territorio.
Ci dobbiamo quindi impegnare per poter concretizzare tutto
questo, crescere come associazione, sviluppare nuove iniziative
che coinvolgano forze e categorie sociali più diverse, in
particolare le donne e i giovani.
In questa azione incontreremo difficolta di diversa natura
non ultima quella del calo di tensione nella lotta contro
il blocco USA e dell'emarginazione del problema della solidarietà.
Dobbiamo reagire a queste tendenze, affrontando i problemi
che saranno presenti, suscitando il dibattito sulla realtà
di Cuba, ciò che essa insegna e rappresenta per tutte le forze
progressiste.
(di Arnaldo Cambiaghi)
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